Anicrin | INFORMAZIONI TECNICHE
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INFORMAZIONI TECNICHE RELATIVE AI POLIMERI USATI PER LA REALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ANICRIN

 

Polistirolo (PS)

Il PS viene ottenuto per polimerizzazione dello stirene ed è un polimero rigido, atossico, con un’ottima stabilità dimensionale e buona resistenza alle soluzioni acquose ma resistenza molto limitata ai solventi. E’ perfettamente trasparente e viene comunemente usato per i prodotti monouso da laboratorio. Alla temperatura ambiente i prodotti in PS sono rigidi e quindi possono fessurarsi o rompersi se cadono da un banco da laboratorio o da altezze superiori.

Poliolefine

Le poliolefine sono idrocarburi ad alto peso molecolare, che comprendono il Polietilene a Bassa Densità, Lineare a Bassa Densità e ad Alta Densità, il Polipropilene e il Polimetilpentene. Tutte sono ad alta resistenza meccanica, atossiche e non contaminanti. Sono le uniche materie plastiche più leggere dell’acqua e resistono con facilità all’esposizione alla maggior parte delle sostanze chimiche alla temperatura ambiente per un tempo fino a 24 ore. Agenti fortemente ossidanti possono causare eventuali infragilimenti; tutte le poliolefine possono essere danneggiate da una prolungata esposizione ai raggi ultravioletti.

Polietilene (PE)

La polimerizzazione dell’etilene dà luogo essenzialmente alla formazione di un idrocarburo ad alto peso molecolare a catena lineare. La formazione di catene laterali può essere controllata durante la polimerizzazione. Come tutte le altre poliolefine i polietileni sono chimicamente inerti; agenti fortemente ossidanti possono eventualmente causare ossidazione e infragilimento. Non esistono sostanze conosciute capaci di sciogliere il PE alla temperatura ambiente; solventi fortemente aggressivi possono causare rammollimento o rigonfiamento, effetti che normalmente sono reversibili. Il Polietilene a Bassa Densità (LDPE) ha una struttura con la presenza diffusa di catene non lineari che danno origine ad un prodotto meno compatto. Il Polietilene ad Alta Densità (HDPE) ha una struttura con una presenza minima di catene non lineari che lo rendono più rigido e meno permeabile dell’LDPE. Il Polietilene Lineare a Bassa Densità (LLDPE) abbina la resistenza meccanica dell’LDPE con la rigidità dell’HDPE.

Resine termoplastiche

Sono resine fusibili con struttura lineare anziché reticolare, nelle operazioni di stampaggio per azione del calore si formano in oggetti ma non subiscono modificazione chimica e quindi il processo di formatura è reversibile cioè può essere ripetuto senza modificazione del loro carattere termoplastico. Nella produzione degli articoli tecnici Anicrin i materiali plastici utilizzati sono quelli di tipo termoplastico. Riportiamo perciò di seguito la divisione generale di questa categoria mettendo però in evidenza le caratteristiche strutturali, meccaniche, chimiche e fisiche delle resine termoplastiche più usate nella realizzazione dei prodotti Anicrin.

Polipropilene (PP)

E’ simile al polietilene, ma ciascuna unità della catena ha un gruppo metile. E’ un materiale leggero, traslucido, resistente alla sterilizzazione in autoclave. Ha ottime caratteristiche di resistenza chimica (a temperatura ambiente non viene sciolto da alcun solvente). E’ leggermente più sensibile del polietilene agli agenti fortemente ossidanti per la presenza di catena ramificate (gruppi metile).

Resine Poliammidiche – Nylon (PA6)

Sono un gruppo di polimeri lineari con gruppi amidici legati alla catena centrale; si ottengono dalla polimerizzazione di aminoacidi o dalla amidizzazione di diamine con acidi basici. Il Nylon è rigido e robusto, resiste all’abrasione, all’urto e all’usura; ha una chimica resistenza eccellente con permeabilità trascurabile se usato con i solventi inorganici forti, agli agenti ossidanti e ad alcuni sali.

Policarbonati (PC)

E’ un tipo particolare di poliestere, nel quale due nuclei fenolici sono collegati mediante un gruppo –O-CO-O-. Tale gruppo è soggetto a reazione con basi, acidi concentrati ecc. e rende il policarbonato solubile in vari solventi organici. Ha la stessa trasparenza del vetro, è rigido, infrangibile, non tossico, sterilizzabile in autoclave e di notevole resistenza meccanica. Il policarbonato è praticamente infrangibile e mantiene la sua resistenza agli urti in un’ampia gamma di temperature anche dopo prolungata esposizione a severe condizioni ambientali. Resiste sia alle basse che alla alte temperature da -50°C a +130°C, ed ha proprietà ottiche ottimali unitamente ad una elevata resistenza all’esposizione al sole (radiazione U.V.). Tipiche applicazioni sono nel settore dell’illuminazione e dell’ottica (fanali di auto e lenti), nell’industria elettronica, negli articoli tecnico sanitari e nel campo dell’infortunistica (caschi).